MOG, Safeguarding, RSPP, DVR

L’eterna battaglia fra legislatori e realtà

Ogni Associazione Sportiva deve salvaguardare la sicurezza dei propri lavoratori e di chi usufruisce dei servizi e partecipa alle attività.

E fin qui, nulla da eccepire, elementare norma di buon senso, che finalmente anche il legislatore ha ritenuto di puntualizzare… o forse sarebbe stato meglio che non lo facesse, almeno nei termini in cui ha proceduto.

Perché se ho almeno un dipendente (anche se non assunto, ma con p. IVA che lavora in esclusiva per l’ASD), o lavoratori sportivi autonomi che percepiscono oltre 5.000 € di compenso, allora devo avvalermi di un RSPP interno o esterno, avere un DVR e in generale tutto quanto prevedono le normative in tema di sicurezza nei luoghi di lavoro, ma se non ho dipendenti, come datore di lavoro ho esattamente gli stessi obblighi in tema di responsabilità, ma non quello di avere RSPP, DVR & affini.

Riassumendo; se ho dipendenti, che si suppone siano professionalmente preparati, ho l’obbligo di avvalermi di tutte le figure e le procedure previste dal Testo Unico sulla Sicurezza, in modo da poter dimostrare di aver fatto tutto il possibile, ma se mi avvalgo solo di personale esterno (retribuito o meno, non va differenza, potrebbero essere anche tutti volontari, risultano comunque lavoratori), si può supporre che magari, facendo altro nella vita, siano meno “professionali”, e allora però non ho nessun obbligo.

Il che mi rende “felice” perché risparmio qualche euro e un pò di immancabile burocrazia, ma mi renderà “triste”, se accadrà qualcosa (e sappiamo che il rischio zero non esiste), perché scoprirò di non avere nessuno strumento per poter dimostrare che avevo fatto tutto il possibile.

E, allora, euro e burocrazia saranno molto piu’ impegnativi, ma rischieranno comunque di essere il minore dei mali, perché saremo finiti in ambito penale.


Commenti

Lascia un commento