Se ci si accontenta di “fare” i corsi previsti dalle normative, di “fare” il proprio onesto lavoro e non cercare di andare oltre il compito a casa, la situazione non cambierà mai. E infatti le persone continuano a infortunarsi e morire, i diportisti continuano a combinare disastri, tanto che si è introdotto il reato di omicidio nautico, unico ambito specifico con questo dubbio onore, assieme al lavoro e alla strada, e in tutti e tre non è cambiato nulla.
L’dea di assoggettare il mondo dello sport al DLgs. 81/08, di introdurre norme, formazione e sanzioni in grado di migliorare la sicurezza, sarebbe anche “buona”, se non fosse che non funziona, prevalentemente perché si privilegia una visione burocratica e sanzionatoria a discapito di una informativa e soprattutto formativa,
La soluzione che adotto è una compartecipazione delle associazioni alla stesura del DVR, che da documento affidato ad un soggetto esterno diventa uno strumento per migliorare la consapevolezza dei lavoratori, dei dirigenti e dei datori di lavoro, attraverso il confronto, la discussione, la ricerca di soluzioni reali e realistiche ai problemi.
La scheda ICARO (Impostazioni, Controlli, Assistenza, Regole di sicurezza, Osservazioni) è lo strumento che fa parte integrante del DVR e che riassume da un punto di vista operativo procedure, processi e responsabilità.
Perché senza consapevolezza e costruzione partecipata alle politiche relative alla sicurezza come base su cui edificare “il resto”, continueremo a produrre norme, introdurre sanzioni, specificare reati sempre piu’ settoriali e non risolveremo mai il problema, perché la sicurezza è prima di tutto un approccio culturale e solo poi un insieme di norme, tecniche e sanzioni.

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