
Qualche parola sul percorso che ha portato a questo sito.
Di solito, chi si occupa di sicurezza… si occupa di sicurezza, e lo stesso vale per la formazione, e per la navigazione. Così, se mi occupo di sicurezza, gli aspetti relativi alla comunicazione, alla gestione di gruppi, ai processi decisionali, etc., occupano uno spazio confinato e ridotto rispetto alle norme che regolano l’altezza degli scalini o di un parapetto. Spesso, in ambito formazione tutto rimane sempre così infarcito di concetti, acronimi, teorie, che si trovano a volare talmente in alto da perdere il contatto con una realtà che continua ad essere tangibile, concreta, e piena di “imprevisti”, che in aula, durante una presentazione con mirabolanti strumenti forniti dall’intelligenza artificiale, al massimo può concretizzarsi (e accade sempre) in un problema con l’audio, la condivisione dello schermo, la webcam, etc., ma questo non viene percepito per quello che realmente rappresenta, ovvero che a dispetto di tutte le teorie, la pratica è sempre territorio nel quale vigono regole diverse, ma viene derubricato a inevitabile corollario dell’utilizzo di strumenti sempre più sofisticati, ma ugualmente terreno fertile per l’inaspettato. La navigazione è il luogo in cui questi aspetti trovano un luogo di confronto senza eguali. Da qui l’essere formatore, RSPP, formatore alla sicurezza, formatore nautico, formatore di BLSD e Primo Intervento Sanitario. Non basta essere in possesso di competenze nautiche per garantire sicurezza, gestire emergenze, organizzare un equipaggio, garantire uno stile efficace di leadership, così come non è sufficiente essere “bravi” in aula, e magari aver scritto libri e ideato acronimi, per fornire tutto ciò che occorre per trasporla nella realtà esterna, qualunque essa sia.
