Qualche dato.
Un percorso non lineare, che mi ha portato a comprendere che tutti gli aspetti di un percorso sono collegati, e che specializzarsi in un solo ambito, significa spesso tralasciare tutti gli altri, perché la conoscenza teorica (ciò che si sa) genera conoscenze pratiche (ciò che si sa fare), ma non è finita qui, perché è necessario acquisire competenze (ciò che si sa fare al meglio delle proprie possibilità) e sviluppare attitudini (la capacità di interpretare al meglio un ruolo in relazione a caratteristiche cognitive, sensoriali, etc.).
In sostanza, limitarsi a “sapere”, e una volta “sapienti” trasmettere attraverso corsi, non è sufficiente, soprattutto quando si opera in ambienti nei quali la sicurezza è un elemento essenziale per costruire tutto il resto, e partendo da questa consapevolezza acquisita negli ambienti piu’ disparati (leggete il CV, se interessati a scoprire quali, cliccando sull’immagine sotto), e affinata nel corso degli anni navigando, ho compreso che occorreva andare oltre, e che non bastava “fare lezioni”, per cui ho seguito il percorso che mi ha portato a diventare Formatore AIF (comunicare, gestire risorse umane, valutare, progettare, etc. e non solo imitare la nefasta impostazione scolastica, imbevuta di dati, nozioni, voti), poi sono diventato Formatore di BLSD, poi di Primo Intervento Sanitario e di Prevenzione degli incidenti in età pediatrica.
Ma non era ancora sufficiente (nella vita, non lo è mai, in realtà), perché la visione della sicurezza per un Soccorritore Occasionale (in sostanza, l’attestato che viene rilasciato al termine dei corsi per i laici) e gli ambiti in cui si trova (tipicamente, una città, in cui si chiama il 112/118, poi, traffico permettendo, arriva l’ambulanza, etc.), sono spesso completamente diversi da quelli in cui ci si trova in ambiente non protetto, avendo anche l’onere di dover garantire la sicurezza di altri e di dover valutare e decidere cosa fare, e non solo di rendersi utili in caso in cui qualcuno si senta male mentre stavo passando per strada. Per questo ho sviluppato corsi che assommano la consapevolezza di ciò che comporta andar per mare (e in realtà, come principio, in ogni ambiente che non sia una palestra, un ufficio, un’azienda, etc.), delle possibili emergenze sanitarie, e di cosa fare e soprattutto non fare.
Il passo successivo è stato generato da due eventi egualmente potenzialmente “esplosivi”. La legge che ha introdotto l’omicidio nautico e l’inserimento delle Associazioni Sportive all’interno delle normative previste dal Testo Unico sulla Sicurezza. Corsi ed esami per diventare Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, e Formatore Docente per la sicurezza AIAS, che ha accolto la proposta di inserire prima il Diporto Nautico e poi lo SPORT fra i temi di cui si occupa.
Per chi vuole approfondire le tematiche relative a ciò che ritengo necessario per andare oltre norme e corsifici che vendono certezze, ma in realtà non risolvono nulla e non garantiscono neppure una protezione sufficiente da un punto di vista formale, giuridico e penale, basta esplorare le varie sezioni del sito.
<<Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola>>. François-Marie Arouet, meglio conosciuto come Voltaire.
Clicca sull’immagine per il CVitae.

In estrema sintesi:
Formatore Associazione Italiana Formatori, iscritto al Registro Formatori Professionisti, n. 2673.
Docente e Formatore Associazione Italiana Ambiente Sicurezza.
Istruttore di vela dalla deriva all’altura, Formatore e Docente UISP.
Istruttore Altura e Formatore Lega Navale Italiana.
Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione Dlgs. 81/08.
Docente alla sicurezza Dlgs. 81/08.
Formatore ANPAS BLSD, Primo Intervento Sanitario, Sapere è Salute.
Istruttore di Ginnastica OPES.
Coordinatore del GTS Sport AIAS
Membro del GTS Mare AIAS
